Arabia-Pakistan-Turchia siglano accordo di difesa comune
Nell’incastro di annunci che si sono susseguiti negli ultimi giorni, stavolta dovrebbe essere quella buona. Iran e Oman avrebbero infatti raggiunto un’intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da media regionali. Si tratterebbe di un accordo temporaneo, valido 60 giorni, utile poi a negoziare in profondità i dettagli tecnici della questione allo scopo di raggiungere una soluzione definitiva. Nella proposta in discussione in queste settimane Iran e Oman hanno provveduto a delineare le rispettive aree di competenza e Teheran ha negato in questo senso il coinvolgimento degli Stati Uniti nelle trattative. Tuttavia, il presidente Usa, Donald Trump, ancora nelle scorse ore dallo Studio Ovale affermava di essere «coinvolto personalmente nei negoziati» per mettere fine al conflitto «e credo che stiamo facendo progressi». Trump ha quindi dichiarato di non credere che gli iraniani «possano resistere ancora a lungo». Un accordo di difesa reciproca, nel frattempo, è quello che legherà Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, in un quadro che rimane incerto, soprattutto dopo i recenti attacchi da parte dei ribelli yemeniti Houthi contro l’Arabia. Infine, stando alle voci raccolte dal sito d’informazione iraniano con sede a Londra, IranWire, che cita fonti anonime vicine all’amministrazione del presidente Pezeshkian, la guida suprema Mojtaba Khamenei si troverebbe «in condizioni critiche» e «potrebbe morire da un momento all’altro».