Incertezza dettata dalla fragilità del contesto geopolitico

Secondo quanto riportato dalla Banca Centrale Europea nell’ultimo bollettino mensile «le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso». A causa della fragilità del contesto geopolitico internazionale, infatti, l’Eurotower teme nuove interruzioni nelle forniture di beni energetici a causa della crisi nello stretto di Hormuz, che potrebbero portare ad un nuovo aumento delle quotazioni dell’energia per un periodo più lungo di quanto previsto, con conseguenze sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti. Rimangono quindi orientate al rialzo le prospettive di inflazione. In generale, comunque, la BCE parla di un «lieve miglioramento dell’attività economica nel secondo trimestre del 2026, nonostante il conflitto in Medio Oriente continui a rappresentare un fattore di freno».