Indice PMI a 52,5 punti, dai 50,2 del mese precedente

«Il settore terziario italiano non solo ha mantenuto la crescita, ma ha anche registrato un’accelerazione del tasso di espansione dell’attività, che si è avvicinato a quello del manifatturiero». Così Eleanor Dennison, economist presso S&P Global Market Intelligence, ha commentato le ultime rilevazioni PMI. Secondo l’ultima indagine realizzata da S&P Global, a luglio l’indice PMI è salito a 52,5 punti, rispetto ai 50,2 del mese precedente. A sostenere l’indicatore generale sono stati soprattutto i nuovi ordini, la cui espansione è stata ricondotta dalle aziende del campione «ai nuovi servizi offerti, al generale rialzo della domanda, all’acquisizione di nuovi clienti e all’effetto delle campagne pubblicitarie». In miglioramento anche l’occupazione, aumentata per rispondere alla crescita dei nuovi ordini. Il tasso di incremento degli organici ha così raggiunto il livello più elevato degli ultimi 13 mesi, risultando inoltre tra i più sostenuti registrati nell’arco degli ultimi due anni. Per quanto riguarda il clima di fiducia, secondo S&P Global, a luglio le prospettive sull’andamento del terziario italiano nei successivi dodici mesi si sono mantenute complessivamente positive. Le imprese intervistate ritengono che la crescita dell’attività commerciale sarà sostenuta soprattutto dall’acquisizione di nuovi clienti e dalla possibilità di accedere a nuovi mercati. Nonostante la fiducia abbia registrato un lieve calo rispetto al mese precedente, il livello rimane comunque superiore alla media osservata nel corso dell’anno.