Rivenute due tonnellate in mare
Dopo che lo scorso 24 luglio è stato intercettato un gommone oceanico ultraveloce, con a bordo 2.5 tonnellate di cocaina, con il contestuale arresto di q quattro soggetti, la Guardia di Finanza di Brescia, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia del Tribunale bresciano, ha proseguito le investigazioni, riuscendo a recuperare altre due tonnellate di stupefacente. Secondo gli investigatori, c’era infatti la possibilità che i trafficanti, «nel tentativo di sfuggire al pattugliamento aero-navale e all’intervento della Policia Maritima, potessero aver gettato in mare una parte consistente del carico prima del fermo». Lo studio delle correnti marine ha permesso di pianificare pattugliamenti mirati in mare e una sorveglianza delle spiagge nelle aree considerate più esposte al transito o ritrovamento del carico illecito. Le ricerche hanno consentito di recuperare e sequestrare altri 2.085,3 chili di cocaina. Le verifiche svolte sui panetti hanno confermato la corrispondenza con la droga già rinvenuta sul gommone oceanico, sia per forma e tipologia sia per i loghi impressi. Complessivamente, l’operazione ha portato quindi al sequestro di circa 4,7 tonnellate di cocaina, per un valore stimato in 150 milioni di euro all’ingrosso e fino a circa un miliardo di euro una volta immessa nelle piazze di spaccio europee.