Il sistema economico nazionale è chiamato ad affrontare sfide sempre più impegnative
Il talent shortage, vale a dire la carenza di talenti, non è più un fenomeno congiunturale né un problema limitato ad alcuni settori produttivi. È una delle principali sfide che il sistema economico italiano è chiamato ad affrontare nei prossimi anni, in un contesto segnato dalla trasformazione digitale, dal cambiamento demografico e dall’evoluzione delle aspettative dei lavoratori. Di questo si è discusso il 23 giugno a Roma, nella clubhouse di Piazza Montecitorio, durante la tavola rotonda “Talent Shortage: soluzioni e strategie per una nuova roadmap del mondo del lavoro”, organizzata da Italia Task Force e promossa da FederTerziario. L’incontro ha riunito rappresentanti delle imprese, del mondo accademico, della formazione e delle professioni per confrontarsi sulle cause di una carenza di competenze che interessa ormai in modo strutturale il mercato del lavoro italiano. Come ha osservato Nicola Patrizi, presidente di FederTerziario, «a differenza delle innovazioni del passato, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale procede a una velocità straordinaria. Se le grandi imprese sono generalmente più attrezzate per affrontare questo cambiamento, le piccole e medie imprese si trovano oggi davanti a un bivio: viverlo come un problema oppure come una grande opportunità, utilizzando strumenti sempre più accessibili per generare nuovo business». Ma la disponibilità di competenze non dipende soltanto dalla formazione. Un tema centrale emerso durante la tavola rotonda riguarda la capacità delle imprese di attrarre e trattenere i talenti, soprattutto quelli più giovani. «Bisogna capire se le imprese sono davvero attrattive per i giovani talenti», ha sottolineato il sociologo del lavoro Domenico Borricelli. «Le università italiane si stanno attrezzando per sviluppare relazioni sempre più strette con gli altri attori del sistema economico e sociale, dando risposte più efficaci», ha spiegato Giampaolo Basile, professore di Economia e Gestione dell’Impresa dell’Università Mercatorum.