Immigrazione di qualità

Formare professionisti sanitari provenienti dall’estero per rispondere alla crescente carenza di personale qualificato nel sistema sanitario italiano. Questo l’obiettivo dell’Avviso FEMI 2026.01, un nuovo strumento per la formazione e l’inserimento professionale di operatori sanitari provenienti da Paesi terzi, presentato l’8 luglio da FondItalia, FederTerziario, Ugl e Aiop nel corso di una conferenza stampa, moderata da Marzio Bartoloni, giornalista Il Sole 24 Ore e coordinatore 24 Ore Salute, che si è svolta presso la Fondazione Willy Brandt di Roma. L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore sociosanitario, una sperimentazione strategica che coniuga sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano. Grazie ad una dotazione finanziaria di 500mila euro, l’Avviso finanzierà progetti formativi aziendali e interaziendali destinati alla qualificazione di cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, che saranno successivamente inseriti come infermieri in imprese aderenti a FondItalia. Elemento centrale è il collegamento diretto tra formazione e occupazione: al termine del percorso, i professionisti stranieri, adeguatamente formati e in possesso delle competenze richieste dagli standard del sistema sanitario italiano, saranno messi a disposizione delle strutture sanitarie aderenti che procederanno all’assunzione con contratti di almeno 12 mesi, secondo le linee guida del Ministero del Lavoro. Il progetto prenderà avvio in Argentina attraverso la collaborazione con università e istituzioni locali. L’azione mira a sviluppare percorsi integrati di apprendimento linguistico, qualificazione professionale e accompagnamento all’inserimento lavorativo nel nostro Paese. L’Avviso consentirà di sostenere il progetto “La Salute bene Comune”, promosso da un partenariato composto da FederTerziario Formazione, INFORJOB, e JOBCONSULT, che mira a fornire soluzioni strutturali e durature all’annoso problema della carenza di personale all’interno del sistema sanitario del nostro Paese. Il partenariato ha già raccolto la manifestazione di interesse di 20 imprese italiane, che hanno espresso l’intenzione di partecipare al programma e di assumere il personale selezionato e formato in Argentina. L’iniziativa coglie la peculiarità di un quadro demografico e sanitario in profonda trasformazione. Le attività formative saranno realizzate in Argentina e in Italia, secondo un modello integrato finalizzato a preparare i partecipanti all’ingresso in Italia e all’esercizio della professione all’interno delle strutture italiane.