Evasione contributiva, estensione dei controlli a sei settori produttivi entro settembre
L’ultima riunione del tavolo tecnico di confronto al Ministero del lavoro con Inps e Sogei, presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle associazioni datoriali, ha confermato, in buona sostanza, il cronoprogramma indicato a suo tempo per l’estensione degli indicatori sintetici di affidabilità contributiva, Isac, ad altri sei settori produttivi, dopo i due iniziali. Complice la pausa ferragostana, il decreto interministeriale con il Ministero dell’economia, previsto per il 31 agosto, potrebbe, nella peggiore delle ipotesi, slittare ai primi di settembre, senza, però, andare ad intaccare quello che è lo schema generale. Gli Isac, già adottati, in via sperimentale, per il commercio alimentare all’ingrosso e per il settore alberghiero e ricettivo, saranno estesi ai meccanici, ai parrucchieri, a chi confeziona abiti in particolare su misura, alle aziende che realizzano apparecchiature medicali, ai bar e alle gelaterie e ai manutentori di impianti elettrici e similari. Si tratta di un pacchetto di imprese molto consistente, dove convivono modelli organizzativi molto differenti, dalla ditta individuale senza dipendenti fino alla cooperativa, passando per le diverse forme di società di capitali. Nella riunione di giovedì pomeriggio, sono state presentate le prime simulazioni sul livello di rischio di evasione contributiva che appare decisamente più alto nei bar e fra i meccanic