Si accende lo scontro politico. Schlein: «Da governo propaganda irresponsabile». Ieri il premier: «Su immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro»

L’emergenza migranti di Ceuta non divide solo l’Europa (vedi il primo piano del numero odierno de La Meta Serale), ma si trasforma nel pretesto, per le opposizioni, di attaccare il governo dopo la posizione al riguardo manifestata ieri, con l’aggravarsi della situazione. «Giorgia Meloni anziché dare solidarietà a un paese di frontiera come il nostro nel contrasto a trafficanti e mafie, apre una crisi diplomatica con la Spagna, e annuncia di voler chiudere Schengen», afferma per esempio la segretaria del Pd, Elly Schlein, la quale poi definisce l’esecutivo un governo «di irresponsabili propagandisti». Peccato che gli sforzi in materia del governo italiano abbiano fin qui prodotto un modello riconosciuto come efficace a livello europeo. «Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo governo», aveva ieri scritto su X il premier Meloni, commentando i fatti di Ceuta. «L’immigrazione irregolare e incontrollata – aveva invece sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, anche lui su X – rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500 mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani».