Lavoratori stranieri irregolari, impiegati 70 ore a settimana

I carabinieri del comando provinciale di Enna, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che prevede l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di quattro soggetti ritenuti a vario titolo responsabili, in concorso tra loro, di aver reclutato, organizzato ed impiegato presso terzi in condizioni di sfruttamento, lavoratori stranieri irregolari approfittando del loro stato di bisogno. I braccianti, impiegati prevalentemente nella raccolta delle arance, secondo quanto scoperto dalle investigazioni, avrebbero lavorato 70 ore a settimana senza riposo, pagati un euro a cassetta e costretti a vivere in un immobile privo di luce e acqua. L’inchiesta, spiega l’arma, è stata avviata dopo la denuncia presentata da cittadini stranieri assistiti dall’associazione Penelope.