Ieri il colloquio alla Casa Bianca. Dialogo su missili Patriot
Entrambi gli incontri – il primo con il presidente ucraino Zelensky e il secondo con il premier israeliano Netanyahu – sono andati molto bene, ha tenuto a sottolineare la Casa Bianca. E lo stesso presidente statunitense, Donald Trump, ha poi commentato così, su Truth, il suo colloquio con Zelensky: «È stato un grande onore incontrare il presidente dell’Ucraina. Sono stati discussi molti argomenti. L’incontro è andato molto bene». Parte del contenuto è stato poi riferito dallo stesso leader ucraino, parlando con Fox News. Trump – ha spiegato – «ha acconsentito a concederci le licenze» per la produzione di missili per la difesa aerea Patriot (Kiev ne vorrebbe 300 entro l’inverno, ha poi sottolineato, stavolta ad Axios). Zelensky ha anche riferito di avere incontrato «i rappresentanti dei produttori, importanti aziende militari statunitensi», auspicando «che possiamo arrivare a una produzione congiunta». Nel frattempo, la guerra tra Ucraina e Russia prosegue. Le forze ucraine hanno colpito nelle ultime ore «un impianto di raffinazione del petrolio e un centro logistico a Ryazan». «La Russia deve sentire che ogni giorno di questa guerra le costerà di più. Dobbiamo indebolire l’aggressore e mantenere la pressione per avvicinare la fine della guerra», ha sostenuto Zelensky su X, descrivendo i «nuovi risultati dalle nostre sanzioni a lungo raggio» contro «le strutture russe che lavorano per sostenere e prolungare» il conflitto.