Ieri le dimissioni del dt Paolo Maldini (sarà sostituito da Claudio Ranieri) e dell’advisor Leonardo dopo lo strappo sul caso Pirlo

 

La “telenovela” azzurra è giunta alla conclusione. Atteso per oggi il nome del nuovo commissario tecnico della Nazionale di calcio, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha oggi annunciato al Consiglio federale di aver scelto Roberto Mancini. L’altro nome che circolava era quello di Antonio Conte, ma già dalle prime indiscrezioni giornalistiche il ct campione d’Europa nel 2021 era dato in vantaggio. «Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità», ha poi spiegato Malagò in conferenza stampa. La ricerca dell’allenatore sembrava destinata a diventare una storia infinita, nonostante il primo punto messo sul progetto, avviato soltanto poche settimane fa, da Paolo Maldini e Leonardo, che ieri si sono dimessi rispettivamente dalle cariche di direttore tecnico e advisor dopo il no alla candidatura di Andrea Pirlo sulla panchina dell’Italia. A sostituire Maldini nel ruolo di dt sarà Claudio Ranieri, che ha condiviso il nome di Mancini con Malagò, come riferito dallo stesso presidente della FIGC. Quanto alla situazione di Pirlo e le polemiche sul contratto di sponsorizzazione di quest’ultimo con la società di scommesse sportive russa Fonbet, Malagò ha spiegato che si è trattata di una decisione sopraggiunta per motivi di opportunità. «Non c’è stato nessun conflitto, né alcun tipo di rabbia. Prima ancora di cominciare si è presentato un caso più unico che raro e c’è stata un’assoluta serenità nel valutare che le nostre strade si dovessero separare», ha spiegato il presidente della FIGC.