Si rafforza ulteriormente il contrasto al fenomeno dell’evasione contributiva
Torna a riunirsi il tavolo tecnico sugli indicatori sintetici di affidabilità contributiva, conosciuti con la sigla Isac. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e delle associazioni datoriali sono stati, infatti, convocati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il pomeriggio del 30 luglio. È un anno che Ministero, Ispettorato nazionale del lavoro, Inps e Sogei sono impegnate su questo fronte per effetto di uno degli impegni presi dal nostro Paese nell’ambito del Pnrr per arrivare ad intercettare fenomeni di evasione contributiva, sul modello di quanto avviene sul versante fiscale. Nella prima fase attuativa, gli Isac hanno interessato due settori (commercio alimentare all’ingrosso e strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere). Sono poco più di 20mila le lettere di compliance inviate agli imprenditori di questi due settori sulla base dell’incrocio dei dati disponibili nelle diverse amministrazioni. La seconda fase, come anticipato nella precedente riunione di metà giugno, riguarderà, invece, altri sei settori produttivi: produzione su misura e in serie di abbigliamento, accessori e biancheria per la casa; manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori; servizi di acconciatura; attività di bar, gelateria e pasticceria; installazione di impianti elettrici, idraulico-sanitari e altri impianti; commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici.