Lo studio di Bankitalia sull’impatto della successione sui comportamenti di consumo
Secondo uno studio realizzato dalla Banca d’Italia e pubblicato nella collana “Questioni di Economia e Finanza”, le famiglie che prevedono di ricevere un’eredità tenderebbero a mostrare una minore propensione al risparmio e una maggiore disponibilità alla spesa rispetto ai nuclei familiari che non nutrono la stessa aspettativa. Nel dettaglio, a parità di condizioni economiche e finanziarie, i consumi delle prime risulterebbero superiori di circa il 7%, mentre il risparmio sarebbe inferiore del 17%. Le differenze emergono soprattutto nelle scelte di acquisto: chi conta su un futuro trasferimento di ricchezza sarebbe più incline a comprare beni durevoli e non durevoli e a ricorrere al credito al consumo. Tra gli esempi più frequenti figurano i finanziamenti destinati all’acquisto di automobili, elettrodomestici e prodotti tecnologici. L’attesa di un’eredità, in sostanza, potrebbe indurre le famiglie ad anticipare parte dei consumi, facendo affidamento su un previsto miglioramento della propria situazione patrimoniale. Lo studio evidenzia anche una maggiore partecipazione ai mercati finanziari. Le famiglie che si aspettano di ricevere un’eredità, infatti, avrebbero una probabilità di investire superiore di circa il 20% rispetto alle altre. Nelle loro scelte sarebbe anche più frequente il ricorso a strumenti finanziari più rischiosi, potenzialmente capaci di offrire rendimenti maggiori, ma esposti anche a una più elevata possibilità di perdita rispetto agli investimenti più prudenti e meno redditizi.