di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
L’UGL chiede un piano straordinario per l’acquisto di autopompe serbatoio (APS), autobotti pompa (ABP) e autoscale
Puntualmente d’estate ritorna d’attualità la situazione di una particolare categoria: i Vigili del Fuoco. Tecnicamente “Corpo pubblico di soccorso tecnico urgente” riscuote in maniera incondizionata solidarietà e vicinanza da parte della popolazione, perché sempre in prima linea e costantemente a rischio della vita per il salvataggio delle persone e dell’ambiente.
I rischi a cui vanno incontro gli appartenenti al Corpo – tra i quali anche volontari non meno valorosi – non dipendono soltanto dal fuoco. Ma, restando all’oggi e verificando, giorno dopo giorno, quanto gli incidenti stiano devastando le aree a Sud del Mediterraneo, alla fine ieri a rimetterci la vita è stato il caporeparto Alessandro Marchì, mentre era impegnato a spegnere un incendio, 59 anni, in servizio al comando provinciale dei vigili del fuoco di Caltanissetta. Nello stesso intervento, un secondo pompiere ha quasi rischiato altrettanto: si è sentito male, il personale del 118 lo ha portato all’ospedale di Caltanissetta, salvandolo. Al caporeparto deceduto e alla sua famiglia, nonché ai colleghi vanno i più profondi sentimenti di vicinanza e di cordoglio dell’intera UGL. Ma la vicinanza deve rappresentare un atto di concretezza, altrimenti sarebbe soltanto nominale, e per tale ragione, al loro posto, come è giusto che sia da parte di un’organizzazione sindacale, siamo qui ad invocare soluzioni.
Sappiamo, già quanto fatto dal governo Meloni, che, tuttavia, è appena sufficiente data la passata “trascuratezza” e la crescente necessità di soccorso dovuta a eventi meteorologici sempre più frequenti e violenti e alla fragilità del nostro bellissimo territorio. Per riassumere, si è già provveduto a potenziare gli organici (attivando procedure di stabilizzazione con oltre 7 mila assunzioni e ulteriori 4 mila), a rinnovare i contratti, ad aggiornare le regole del Corpo.
Cosa manca? C’è bisogno, sicuramente, di rinnovare il parco mezzi. Spesso i vigili si trovano a utilizzare automezzi datati, con decenni (anche venti) di servizio alle spalle. Vi sono, inoltre, difficoltà nel garantire i mezzi di supporto e le dotazioni adeguate alla manutenzione e alla sicurezza durante gli interventi complessi. Quello che l’UGL chiede, quindi, è un piano straordinario per l’acquisto di autopompe serbatoio (APS), autobotti pompa (ABP) e autoscale, oltre a una generale modernizzazione del parco macchine insieme all’assunzione di autisti formati. Così come serve una collaborazione fra cittadino e forze dell’ordine all’insegna di una cultura della prevenzione.
Sì, lo sappiamo, reperire le risorse necessarie per il governo non è compito semplice, ma è indispensabile un piano straordinario di acquisto per dare supporto a chi sta a terra. È nostro dovere di sindacalisti chiederlo, ricordando che sarebbero soldi ben spesi per la “sicurezza dei soccorritori” e di noi tutti.