Si delinea il quadro delle manifestazioni in ricordo delle 262 vittime nella miniera belga

Dopo il via libera della Commissione europea, avvenuto mercoledì scorso, cresce l’attesa per la prossima ricorrenza della immane tragedia di Marcinelle. I fatti sono noti: nella mattina dell’8 agosto 1956, un incidente causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani. In totale, le nazionalità coinvolte furono una dozzina. Grazie all’iniziativa avviata dal Cnel, da quest’anno, l’8 agosto, oltre ad essere celebrata come la Giornata del sacrificio del lavoro italiano all’estero, per la prima volta, sarà ricordata anche come la Giornata europea per le vittime sul lavoro, una decisione che ricorre nel settantesimo anniversario degli accadimenti del Bois du Cazier. In attesa delle conferme, già il 7 agosto sono in calendario diverse iniziative che vedono la Ugl sicuramente in primo piano. Nel pomeriggio, è previsto un importante convegno organizzato dalla delegazione europea di Fratelli d’Italia, con la partecipazione, fra gli altri, del segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, e del presidente del Cnel, Renato Brunetta. La mattina dell’8 agosto, la giornata inizia poco le otto del mattino che i 262 rintocchi della campana dedicata alla memoria dei lavoratori morti quel giorno. Seguirà un breve momento in musica e parole e poi, dopo la preghiera e la riflessione interreligiosa, gli interventi delle autorità, compresa quella del governo italiano. A finire, la deposizione dei fiori in ricordo delle vittime.