Ministro Esteri Teheran: «Da Usa approccio autoritario»

«Un anno fa gli Stati Uniti d’America hanno attaccato con grande forza gli Houthi per la loro interferenza con il commercio, sparando contro delle navi. Da allora, e durante il nostro conflitto con l’Iran, si sono comportati in modo responsabile. Purtroppo, ora hanno ripreso a sparare, colpendo due navi saudite la scorsa notte. Vi prego di considerare questo post Truth come un monito: se dovessero ripetere questo gesto, gli Stati Uniti riterranno l’Iran responsabile, in quanto gli Houthi sono un surrogato e/o un agente dell’Iran e infliggeranno pesanti sanzioni militari» a Teheran «e, naturalmente, agli stessi Houthi». Questo l’avvertimento del presidente Usa, Donald Trump, in linea con quanto già affermato nei confronti proprio dell’Iran, in relazione al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Le distanze tra le parti restano piuttosto evidenti, mentre si continuano a registrare raid mirati delle forze Usa e le reazioni iraniane. «Attualmente – ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, citato dall’agenzia Isna a margine dell’incontro a Teheran tra il primo ministro iracheno e il presidente dell’Iran – non ci mancano i mediatori con gli Stati Uniti. Il problema è l’approccio degli Stati Uniti, una posizione irragionevole, massimalista e autoritaria che ha incontrato una ferma resistenza da parte della Repubblica Islamica dell’Iran». «Finché non capiranno che non c’è alternativa se non il rispetto della nazione iraniana e dei suoi interessi, non si aprirà la strada a progressi in questa direzione», ha aggiunto Araghchi.