In discussione, l’attuazione della direttiva europea 2831 dell’ottobre del 2024

L’approdo in Consiglio dei ministri dello schema di decreto legislativo in attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, non rappresenta il punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che già la prossima settimana dovrebbe vedere convocati al Ministero del lavoro i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle sigle datoriali. La precisazione è arrivata direttamente dalla segreteria della ministra Marina Calderone. In una comunicazione inviata alle sigle, viene, così, confermata la volontà del Ministero di arrivare ad un confronto aperto e costruttivo nel corso dell’intero iter di adozione. I margini temporali, la direttiva dovrebbe entrare in vigore il 2 dicembre 2026, per lavorare al testo permettono, infatti, di apportare gli eventuali correttivi, al netto della difficoltà di far quadrare tutte le diverse sensibilità in campo. La direttiva, del resto, anche se spesso collegata al fenomeno dei rider, ha, in realtà, una portata ben più ampia, peraltro destinata a crescere in maniera esponenziale, stante la diffusione delle piattaforme per l’intermediazione lavorativa pure in altri settori, come, ad esempio, le attività svolte in ambito domestico. La bozza di decreto legislativa circolata in queste ore è, al momento, composta di poco meno di trenta articoli.