Incontro al Ministero; presenti i sindacati e le Regioni che ospitano i siti produttivi

Uno spiraglio sotto forma di rinvio ad ottobre. È questo quello che è emerso dall’ultimo vertice al Ministero delle imprese e del made in Italy su Electrolux, presenti i rappresentanti delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Se è vero che l’azienda resta ancora ferma sugli oltre 1.700 esuberi produttivi annunciati nei mesi scorsi, è pur vero che, grazie al pressing dei sindacati e del ministro Adolfo Urso, la proprietà si è detta disponibile a rivedere il piano industriale. In gioco, vi è, fra le altre cose, il sostegno del nostro governo alle richieste che Electrolux e le altre aziende del settore del bianco hanno avanzato con Bruxelles. Del resto, anche i sindacati hanno più volte manifestato la necessità di assicurare un futuro all’industria del bianco nel nostro Paese e, più in generale, in Europa. Andando per ordine, la situazione più complessa rimane, sicuramente, quella del sito di Cerreto d’Asti che, in pratica, con il vecchio piano industriale sarebbe destinato a sparire nel breve tempo. Una situazione inaccettabile per i sindacati, come pure per i rappresentanti del territorio. Alla riunione al Ministero, erano presenti anche le Regioni coinvolte. Un focus è stato dedicato anche al sito di Susegana, che è oggi la fabbrica di frigo più automatizzata al mondo, ma con una produzione ancora al di sotto degli obiettivi indicati nel precedente piano industriale.