Così il premier dopo le manifestazioni per la morte di Abderrahim Fakir. «Verità va ricercata fino in fondo, ma nulla giustifica violenza contro le Forze dell’Ordine»
«Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine. Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro». Con queste parole il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta riguardo le manifestazioni di ieri a Bologna per la morte di Fakir, dopo l’intervento domenica di due agenti di polizia, fatto su cui la Procura ha aperto un’inchiesta. «Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità – ha ricordato Meloni –. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio». «C’è qualcuno che sta alimentando odio e conflitto nei confronti di chi indossa una divisa. Mi sembra palese e irresponsabile in un momento delicato, anche dal punto di vista internazionale, come questo», ha invece commentato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, citato dalle agenzie di stampa a margine del 161esimo anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto.