Abodi: «Se preferivo un italiano? Per me sarà comunque sempre il tecnico della Nazionale e quindi sarà il migliore possibile»

Sono giorni importanti per il futuro dell’Italia. Spettatrice degli ultimi tre Mondiali, la Nazionale azzurra deve riscattarsi e per farlo ha bisogno prima di tutto di una guida. Nelle ultime ore le pagine di cronaca sportiva hanno riportato con un’insistenza un nome. Quello di Pep Guardiola, ex tecnico di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. Uno che ha vinto tutto, ovunque, più di una volta. Nel weekend infatti Paolo Maldini, nuovo direttore tecnico della Figc e responsabile del Club Italia, e il suo advisor Leonardo sono stati intercettati a Barcellona, dove avrebbero incontrato Pep per illustrargli il progetto Italia e convincerlo a sposarlo. Non è arrivata una risposta, al momento. Quello di Guardiola non è l’unico nome in circolazione, ovviamente: gli Azzurri potrebbero essere nuovamente affidati a Roberto Mancini, l’ultimo commissario tecnico a vincere qualcosa di importante con l’Italia. «Questa è la fase della decisione e quindi della riflessione. Io aspetto. Se preferivo un italiano? Per me sarà comunque sempre il tecnico della Nazionale e quindi sarà il migliore possibile, perché dovremmo essere tutti vicini a lui e al progetto che elaborerà insieme a Maldini, a Leonardo e al presidente federale. Per me la maglia azzurra si ama, non è il momento di discuterla», ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, interrogato sulla questione, a margine della presentazione della “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel” alla Camera dei Deputati.