La nazionale sudamericana sfiderà domenica la Spagna per il titolo. Scaloni: «I miei ragazzi sono come Indios: non hanno paura di niente»

L’Argentina è la seconda finalista del Mondiale di calcio: domenica sfiderà la Spagna per il titolo. La nazionale sudamericana strappa il pass per la finale, dopo aver eliminato l’Inghilterra. Un successo arrivato al termine dell’ennesima rimonta. Passati in svantaggio con il gol di Gordon (55’), gli argentini non mollano e iniziano a macinare gioco, creando diverse occasioni per acciuffare il pareggio. Che, alla fine, arriva al minuto 85 grazie a un tiro da fuori area di Enzo Fernandez che batte Pickford, fino a quel momento insuperabile. Al novantaduesimo, arriva la rete di Lautaro Martinez, bravo a insaccare di testa da distanza ravvicinata un cross di Messi – due assist per lui -, che, ancora una volta, si conferma il calciatore più decisivo in circolazione. «Questa squadra è la dimostrazione che nel calcio ci vogliono tante cose: talento, ma anche spirito di squadra e fratellanza. I miei ragazzi sono come Indios: sono cresciuti in situazioni estreme e non hanno paura di niente», ha detto il commissario tecnico argentino, Lionel Scaloni, alla sua seconda finale consecutiva. «Ancora una volta abbiamo dimostrato che nessuno ci regala nulla e siamo tornati tra le due migliori squadre del mondo. Sono ancora una volta molto orgoglioso di poter regalare una gioia a tutto il popolo argentino», ha detto invece Messi.