Importante tavolo di confronto al Ministero delle imprese e del made in Italy

Un dossier sicuramente in chiaroscuro sul destino del quale pesano le incertezze internazionali, ma anche le decisioni che si prenderanno a Bruxelles. È questo, in sintesi, quanto è emerso dal tavolo di confronto al Ministero delle imprese e del made in Italy sul futuro dell’automotive e di Stellantis, in particolare, con i rappresentanti dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Andando per ordine, il governo, per il tramite del ministro Adolfo Urso, ha confermato l’impegno da 1,3 miliardi di euro nonché la volontà di proseguire l’interlocuzione con la Commissione europea. I sindacati, pur con delle sfumature diverse, hanno chiesto una sorta di piano industriale nazionale straordinario, capace di guardare alla produzione, con abbattimento dei costi energetici, al mantenimento dei livelli occupazionali e alla riqualificazione professionale del personale dipendente. Stellantis, da parte propria, ha anticipato l’uscita di alcuni nuovi modelli, compreso un suv Alfa Romeo che sarà prodotto a Melfi. Rinvio a dicembre per il dossier Cassino, mentre sarebbe confermato il cronoprogramma per Cassino. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti delle regioni sulle quali insistono gli stabilimenti dell’universo Stellantis, chiamate a fare la loro parte, soprattutto per quanto attiene alla riqualificazione del personale. Presente anche Anfia, che segnala una ripresa del mercato Ue.