Ultime dallo Stretto: gli Usa saranno i custodi di Hormuz
Tutt’altro che risolta la situazione allo Stretto di Hormuz – esplosioni nei porti iraniani, Teheran attacca altre petroliere nello Stretto – i problemi si ripropongono anche in maniera peggiore di prima. Siamo ormai alla terza giornata di bombardamenti da parte degli Stati Uniti su strutture strategiche iraniane, nonostante l’accordo preliminare di cessate il fuoco tra Washington e Teheran siglato a metà giugno. Non solo, al presidente Donald Trump è ritornata in mente un’idea: dopo aver ripristinato il blocco navale, ha ordinato anche l’imposizione di pedaggi per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Misura che persino per gli stessi membri del governo americano appare come una violazione del diritto internazionale.
Ma così, l’impennata dei prezzi dell’energia rischia di raggiungere livelli insostenibili e per le famiglie e per le imprese. «Con il Brent salito del 9,6% ieri e ancora in rialzo stamattina oltre gli 86 dollari al barile, e il gas europeo che sfiora i 53 euro/MWh, il rischio concreto è un nuovo shock sui costi energetici proprio mentre le imprese italiane stanno faticosamente ricostruendo margini dopo anni difficili», è il campanello d’allarme fatto squillare oggi dal vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora, (PMI). Le quotazioni internazionali dei raffinati, ieri sera, erano in decisa salita, soprattutto sul diesel, a causa proprio di Stati Uniti e Iran che si contendono il controllo dello Stretto di Hormuz. Nuovi rialzi degli operatori sui prezzi consigliati, con Eni che rincara di due centesimi benzina e diesel e Tamoil e Q8 di un centesimo la benzina e di due centesimi il diesel. Alla pompa aumentano così i prezzi praticati, con il diesel self a un passo dai 2 euro/litro.
«Lo Stretto di Hormuz è aperto e rimarrà tale, con o senza l’Iran», ha scritto Trump sui social media. «Gli Stati Uniti saranno, da questo momento in poi i custodi dello Stretto di Hormuz, ma, in quanto tali, e per una questione di equità, saranno rimborsati, nella misura del 20% su tutte le merci trasportate, per tutti i costi necessari a garantire la sicurezza di questa zona del mondo così instabile». Di questo passo, a quanto possono arrivare i rialzi?