Il Ministero del lavoro stanzia 50 milioni di euro per disoccupati e cassaintegrati
Via libera del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ad un fondo da cinquanta milioni di euro per la realizzazione di percorsi formativi e di interventi di politica attiva del lavoro, con specifico riferimento ai fruitori di indennità di disoccupazione (Naspi) e di cassa integrazione (riduzione dell’orario di lavoro nei dodici mesi superiore al 30%). È stato, infatti, pubblicato il decreto direttoriale 211/2026 che definisce le modalità di programmazione ed erogazione delle risorse stanziate con il fondo previsto dall’articolo 50-bis, commi 8 e 9, del decreto-legge 73/2021. Come spiegato dallo stesso Ministero, lo stanziamento è finalizzato all’aggiornamento delle competenze, alla riqualificazione professionale e ad accompagnare i processi di transizione occupazionale. «Il lavoro è la prima politica di inclusione: per questo investiamo in percorsi che aiutano i lavoratori a stare dentro i cambiamenti – ha commentato la ministra, Marina Calderone – lo facciamo intervenendo nei momenti di potenziale fragilità. Oggi in Italia non abbiamo un problema di posti di lavoro, ma dobbiamo aumentare la capacità di far incontrare domanda e offerta di lavoro. Le politiche attive servono esattamente a colmare questo divario». Aspetti sui l’Ugl e le altre sigle sindacali confederali insistono da tempo, evidenziando la necessità di accompagnare puntualmente la transizione produttiva in atto.