Gli anziani, seppure con tante difficoltà, stanno riuscendo, in molti casi, a utilizzare con profitto le nuove tecnologie per restare in contatto con i propri figli e parenti anche all’estero per lavoro

L’in¬dagine demoscopica condotta da “Itinerari previdenziali” si è concentrata anche al rapporto fra anziani e gli aspetti legati alla comunicazione e all’informazione, un aspetto centrale in una società sempre più parcellizzata. Dal sondaggio, risulta così che il 93,2% si collega con altre persone tramite “Whatsapp” e il 67,1% è iscritto a Facebook, primo social nella categoria over. Poiché questa è la modalità più fre¬quente di comunicazione, gli anziani hanno la preoccupa¬zione dell’isolamento sociale in caso di perdita del mezzo di comunicazione o dell’accesso alla rete, visto che il 55% è anche abbastanza esperto per usare Internet e colle¬garsi con i siti al fine di conoscere o approfondire qualche argomento. Per quanto riguarda l’informazione, il 72,4% s’informa solo attraverso la televisione nei vari programmi (telegiornali e dibattiti socio-politici), mentre la stampa è preferita solo dal 24,2% dalle persone più istruite e de¬siderose di approfondimento. Purtroppo, anche questo dato conferma il calo delle vendite manifestata dalla chiu¬sura di molte edicole, cosa che peraltro crea problemi ad una certa fascia della popolazione. Dai dati esposti emer¬ge, comunque, che gli anziani hanno saputo approfittare dello sviluppo dell’informatica per mantenersi in contatto, essere maggiormente informati e utilizzarla anche per di¬vertirsi: e ciò è positivo, perché ha l’effetto di mantenere la mente agile, sempre aggiornata e capace di adattarsi alle nuove forme di vita della società contemporanea.