Le forti differenze territoriali impattano negativamente sulla vita delle persone

La cura della propria salute è una questione prioritaria certamente per tutte le persone, ma in modo particolare per gli anziani. Vivere in buona salute è importante per il fisico, ma soprattutto per il morale; e la possibilità di svolgere, essendo in sufficiente buona salute, attività fisiche, sociali e culturali favorisce la durata stessa della vita. Uno dei principi fondamentali per tenere sotto controllo e curare quando occorre il proprio fisico è la prevenzione e la tempestività nel poter avere analisi, visite e cure necessarie. Occorre tuttavia rilevare che negli ultimi decenni sono avvenuti due fattori che hanno reso difficile, in Italia, adempiere a questi due principi. Vi è stata a suo tempo la totale unificazione e centralizzazione nel Servizio Sanitario Nazionale delle varie Casse Mutue di categoria e degli Istituti Nazionali che si occupavano delle cure mediche: ciò è stato fatto in nome di una presunta “uguaglianza” dei cittadini, sconvolgendo tuttavia un sistema che sostanzialmente ben funzionava. Vi è stata poi, al contrario, la gestione della sanità delegata alle singole Regioni che ha creato differenziazioni nella prestazione dei servizi da una Regione all’altra da cui è originato il fenomeno della cosiddetta “migrazione sanitaria”, cioè lo spostamento dalla propria residenza per curarsi in un’altra Regione ritenuta migliore dal punto di vista sanitario o più disponibile nell’accoglimento della richiesta d’intervento. I maggiori punti di criticità del sistema attuale riguardano il servizio fornito dai medici di famiglia, la riorganizzazione del sistema degli ambulatori, l’intasamento e la diffusione dei pronto soccorso ospedalieri, il tema della visite a pagamento utilizzate dai pazienti per le proprie emergenze non avendo la possibilità di ricevere una assistenza immediata in strutture pubbliche (un fenomeno che i contratti collettivi nazionali coprono, sempre più spesso, con il welfare sanitario, che, però, riguarda i pensionati), la geriatria.