Il premier in conferenza stampa al termine del vertice ad Ankara: «Decidiamo noi tempi e priorità. Se investiamo in Difesa quei soldi devono restare in Italia»
«Vogliamo rispettare gli impegni, lo stiamo facendo e lo faremo, ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa al termine del vertice Nato ad Ankara. «Se investiamo in Difesa – ha dunque sottolineato Meloni – quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza, ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero». In mattinata, in linea con la dichiarazione finale del vertice Nato sul sostegno all’Ucraina, anche l’Italia ha confermato la vicinanza a Kiev nella guerra con la Russia. Meloni ha avuto un incontro bilaterale con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, occasione che – come riferito da Palazzo Chigi – le ha permesso di ribadire «il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura». «Il presidente del Consiglio – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi – ha inoltre confermato la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi». In conferenza stampa, Meloni ha annunciato che «l’Italia lunedì sarà» al summit dei Volenterosi a Parigi, «presumo con il ministro Tajani». Questo perché, ha spiegato, «al sesto vertice in tre settimane e mezzo io passo. Non c’è alcun disimpegno sull’Ucraina, ma nemmeno posso permettermi un disimpegno sull’Italia».