di Francesco Paolo Capone
Ciò che sembrava fino a qualche anno fa impossibile, è diventato realtà: arrivano i primi riscontri sugli effetti generati dal PNRR e per la PA, nonché per il sistema Paese, per le imprese grandi, medie e piccole, le notizie sono ottime.
È Il Sole24Ore con un articolo di Gianni Trovati a dare conto degli importanti risultati rilevati dalla Ragioneria generale dello Stato, attraverso il censimento dei pagamenti effettuati dalla Pa nel 2025: la PA, adesso, paga le fatture con 16,1 giorni di anticipo medio. Miracolo? No, grazie agli obiettivi raggiunti con il PNRR – che aveva fissato una serie di stringenti obiettivi per blindare i tempi di Pagamento e azzerare i ritardi di ministeri, Asl, Regioni ed enti locali (le regole europee impongono di onorare i debiti commerciali in 30 giorni, e in 60 nel caso della sanità) – sono stati ridotti del 45% i tempi medi di attesa imposti alle imprese fornitrici di beni e servizi.
Non si esagera a definirle percentuali da capogiro: è puntuale l’85% degli accrediti (90% fra Regioni e Asl). Le PA nel 2025 hanno ricevuto 30,77 milioni di fatture, per un importo complessivo di 215,99 miliardi, effettuando pagamenti per 207,75 miliardi. I tempi di pagamento delle fatture non sono mere questioni tecniche: i ritardi un tempo enormi della PA nell’onorare le fatture hanno portato spesso alla chiusura di aziende fornitrici dello Stato e quindi alla cancellazione di posti di lavoro, per eccesso di crediti, anziché per eccesso di debiti.
Guardando alle città i numeri sono eloquenti: Venezia per onorare le sue fatture impiega 13,4 giorni medi, Napoli è passata dai 314,5 giorni del 2020 17,51giorni medi. Pistoia è in grado di liquidare le fatture in 6,8 giorni medi, seguita da Savona, Salerno e Cuneo. Dopo Venezia, ci sono Bologna (13,72), Genova (15,26), Firenze. La Capitale, Roma, impiega 24,35 giorni. Tra i buoni pagatori c’è anche il Comune di Palermo, con 20,45 giorni medi. Tra Province e Città metropolitane sono in regola 105 su 109 (il 96%), ma il primato di Agrigento (7,05 giorni medi) non annulla il fatto che le difficoltà maggiori nei pagamenti sono concentrate a Sud, dove la Provincia di Crotone fa aspettare in media 71,48 giorni, Catanzaro 50,2 e Reggio Calabria 43,05%. Tra le Regioni, il solo Molise non rispetta la legge, con un’attesa media da 39,62 giorni, mentre il Lazio con 9,01 giorni medi ottiene la palma dell’amministrazione migliore, seguito da Sardegna (10,24) e Campania (12,04). Tra i ministeri, la maglia nera va alla Giustizia, unica a sforare i tetti di legge, mentre quella rosa va ai dicasteri Imprese e Made in Italy con 7,51 giorni e dell’Economia con 12,08.
È la dimostrazione lampante che si può – e si deve – fare meglio.