di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

I nuovi dati Istat sul mercato del lavoro aggiornati a maggio certificano la crescita dell’occupazione in generale e di quella stabile in particolare. Su base annua, infatti, il tasso di occupazione è aumentato dello 0,7% rispetto a maggio 2025, con una crescita complessiva di 228mila unità, mentre i contratti a tempo indeterminato, nello stesso lasso di tempo, sono saliti di 275mila. Anche il tasso di disoccupazione, sempre su base annua, è sceso dal 6,5% al 5%, con un calo, rispetto a maggio 2025, pari a 399mila unità, mentre la disoccupazione giovanile, nella fascia d’età fra i 15 e i 24 anni, è calata di 6,5 punti percentuali, passando dal 21,6% di maggio 2025 al 15,1% dello stesso mese del 2026. Risultati positivi che indicano un mercato del lavoro che, pur tra molte difficoltà, si sta rafforzando. In particolare, poi, nell’ambito della componente più qualificante dell’occupazione: quella che offre certezze alle persone e stabilità al sistema economico. La crescita dei contratti a tempo indeterminato, infatti, rappresenta da sempre una delle priorità dell’Ugl, perché significa sicurezza, progettualità, capacità di costruire il proprio futuro e di partecipare da protagonisti alla vita sociale ed economica del Paese. È anche per questa ragione che riteniamo che le politiche adottate dal Governo abbiano prodotto effetti incoraggianti, orientando il mercato del lavoro verso una maggiore qualità dell’occupazione. Non bisogna, però, abbassare la guardia. È necessario rafforzare queste tendenze positive e renderle strutturali, ampliandole a tutte le categorie e specie a quelle più deboli, come la componente femminile, attraverso politiche attive del lavoro efficaci, percorsi di formazione continua e investimenti nei settori strategici capaci di generare occupazione di qualità, anche mediante incentivi mirati. Resta da affrontare, ad esempio, il nodo degli inattivi, cresciuti di 190mila unità rispetto a maggio dell’anno scorso, arrivando a un tasso del 33,6%. Un’attenzione particolare merita, poi, il lavoro autonomo, che cresce nel numero in un mondo del lavoro che cambia, mentre permangono condizioni che richiedono risposte adeguate sui temi delle tutele, della stabilità dei redditi e degli strumenti di sostegno, necessari ad affrontare un mercato sempre più competitivo e in continua trasformazione. Il quadro complessivo del mondo del lavoro italiano impone da un lato di proseguire sulla strada dell’aumento dell’occupazione, dall’altro di rendere il lavoro più stabile e qualificato, per mantenere e consolidare la direzione intrapresa, facendo in modo che nessuno resti escluso da questo percorso. L’Ugl continuerà a vigilare affinché la ripresa occupazionale sia solida e duratura, in grado di garantire reali opportunità e diritti a tutti i lavoratori, per costruire un mercato del lavoro più equo e competitivo.