In calo le vendite al di fuori dei negozi, bene la grande distribuzione
Secondo l’ultima indagine Istat, a maggio le vendite al dettaglio hanno riportato un lieve aumento rispetto al mese precedente, sia in valore (+0,2%) sia in volume (+0,1%). Andamenti simili hanno interessato sia i beni alimentari sia quelli non alimentari, entrambi saliti dello 0,2% in valore e in volume. Allargando lo sguardo al trimestre marzo-maggio, l’istituto ha rilevato un incremento congiunturale delle vendite dell’1,2% in valore e dello 0,5% in volume, con una crescita sia per gli alimentari (+1,1% valore, +0,3% volume) sia per i non alimentari (+1,2% valore, +0,8% volume). Per quanto riguarda il confronto tendenziale, rispetto a maggio 2025 l’Istat ha registrato un +2,2% in valore e un +0,4% in volume per il totale vendite. Gli alimentari sono cresciuti in valore (+2%) ma calati in volume (-0,4%), mentre i non alimentari sono aumentati su entrambi i fronti (+2,2% valore, +0,9% volume). Tra i non alimentari, quasi tutti i comparti hanno chiuso in positivo, tranne i generi casalinghi durevoli e non durevoli (-0,2%). Il rialzo maggiore ha riguardato elettrodomestici, radio, tv e registratori (+4,9%). L’analisi delle diverse forme distributive mostra poi un aumento generalizzato per tutte le tipologie, esclusa la vendita fuori dai negozi (-2,1%). Il volume è invece aumentato solo per la grande distribuzione (+1%) e, in maniera più marcata, per l’online (+12,1%). Commentando i dati, la Confesercenti Nazionale parla di «un dato lievemente positivo, in attesa dell’avvio dei saldi estivi domani in tutte le regioni, che potrebbero dare una vera boccata d’ossigeno ai consumi».