Mosca: «Continueremo ad aumentare pressione»

Un durissimo attacco russo si è registrato nella notte a Kiev, provocando diverse vittime. Il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, lo ha definito il «più massiccio» in città dall’inizio della guerra (sarebbero stati impiegati dalle forze russe 74 missili e 496 droni; proclamata per domani una giornata di lutto nazionale). L’attacco arriva dopo le offensive ucraine in territorio russo, ribattezzate dal presidente Volodymyr Zelensky «sanzioni a lungo raggio», dei giorni scorsi. Ferma condanna da parte dei partner europei nei confronti di Mosca, anche se il Cremlino – tramite il portavoce Dmitri Peskov, citato dalle agenzie di stampa – ha avvertito che la Russia «non chiuderà gli occhi sui tentativi dell’UE di inasprire la situazione nel continente europeo». Le parole di Peskov giungono anche in risposta alle posizioni espresse dall’Alto rappresentante UE, Kaja Kallas, secondo la quale è opportuno aumentare la pressione economica su Mosca. «Questo fattore ci obbliga a pianificare ulteriori misure per garantire la nostra sicurezza», ha dichiarato Peskov, aggiungendo che a sua volta «la Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per arrivare ai suoi obiettivi». Dopo l’attacco di questa notte su Kiev, il leader ucraino Zelensky ha affermato su X di contare «molto sulle decisioni degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i missili Patriot», in materia di difesa aerea.