Il provvedimento punta al recupero di 60 mila alloggi popolari e alla realizzazione di nuove case a prezzi calmierati. Esulta Meloni: «Dalle parole ai fatti»

«Dalle parole ai fatti». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto via social la notizia arrivata nel pomeriggio da Palazzo Madama, dove il Piano Casa è stato approvato in via definitiva. Così, mentre nell’area del centrosinistra i leader di opposizione appaiono preoccupati da altre questioni («la corsa al Quirinale di Giorgia Meloni», riprendendo Matteo Renzi nella sua intervista di oggi al Foglio, o la legge elettorale, il cui esame proseguirà nell’Aula della Camera dal 14 luglio, come riportato dalle agenzie di stampa e secondo quanto emerso nella capigruppo di Montecitorio), il governo incassa un altro successo. L’Aula del Senato ha dunque concordato oggi la fiducia chiesta dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, sul testo già approvato dalla Camera, con 106 sì, 62 no e due astenuti. Il provvedimento prevede interventi di recupero di alloggi popolari e stimoli per gli investimenti privati per la realizzazione di nuove case a prezzi calmierati. «Sono molto contento perché dopo anni di chiacchiere e più di 60 mila case pubbliche oggi vuote, avere i soldi, il personale e la legge che permette di sistemarle nell’arco di pochi mesi e di restituirle a chi è in lista d’attesa da tanti anni in tutta Italia, è qualcosa che mi rende orgoglioso. Adesso bisogna correre», il commento del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti davanti al Senato, come riferito dalle agenzie di stampa.