Un popolo legato all’Italia da una storia comune di fratellanza e di lavoro
di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
Il Venezuela è stato colpito da un terremoto devastante, con due violentissime scosse che hanno interessato il nord del Paese, provocando il più grave sisma degli ultimi 120 anni. Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, parla di circa seicento vittime, migliaia di feriti e un numero impressionante di dispersi, almeno 50mila, oltre a decine di migliaia di sfollati, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso tra edifici crollati, infrastrutture gravemente danneggiate e interi quartieri devastati. Il pensiero dell’Ugl, in queste ore, va alle famiglie colpite, ai soccorritori impegnati in condizioni estremamente difficili e a una popolazione già segnata da anni di crisi economica e sociale. Questa tragedia, per il nostro Paese e per il nostro sindacato, assume un significato particolare, perché il Venezuela fa parte della storia dell’emigrazione italiana. Dal secondo dopoguerra centinaia di migliaia di connazionali hanno contribuito con il proprio lavoro alla crescita del Paese, dando vita a una delle più importanti comunità italiane dell’America Latina. Ancora oggi quel legame umano e culturale rappresenta un patrimonio che unisce stabilmente le nostre Nazioni. Una vicinanza che l’Ugl ha espresso anche con le azioni di solidarietà portate avanti durante la crisi politica e umanitaria del 2019, quando una delegazione della nostra organizzazione, che ho guidato personalmente, si è recata al confine tra Colombia e Venezuela, partecipando a una missione di osservazione volta a sostenere l’ingresso degli aiuti umanitari e poi organizzando qui in Italia diverse attività di sensibilizzazione, per far conoscere il dramma della dittatura di Maduro, attraverso le testimonianze di esponenti dell’opposizione e della società civile. Ed ora questo popolo deve affrontare – oltre alle criticità determinate da un regime che si sta impegnando verso una transizione politica, ma che è ancora presente nel Paese – anche le conseguenze di una catastrofe di questa portata, in una situazione già di profondo disagio economico e sociale. Per questo è fondamentale che l’Italia e la comunità internazionale attivino tutte le possibili iniziative di sostegno per fronteggiare l’emergenza, garantire l’assistenza alla popolazione e sostenere, successivamente, la ricostruzione, alleviando le sofferenze di chi ha perso familiari, casa e lavoro. Oggi il Venezuela deve sapere che non è solo: vicinanza e solidarietà sono i primi pilastri su cui costruire la rinascita.
Giovani
L’Ugl ha voluto dare risalto alla questione giovanile organizzando per stasera uno spettacolo teatrale – alle ore 20.00 presso il Th Carpegna Palace, a Roma – intitolato “Semplicemente Giovani”, ideato da Ada Fichera, condotto da Cesare Rascel e tratto nuovo numero di Pagine Libere. L’obiettivo è intrattenere, ma soprattutto informare sulle varie sfaccettature di un problema ancora da risolvere, quello della piena integrazione nella società e nel mondo del lavoro delle giovani generazioni italiane. Un tema fondamentale per il presente ed il futuro del Paese.