Indagini scattate nel maggio 2025
Nel corso della mattinata i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Savona, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e con il supporto dei reparti territoriali, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Savona, è frutto di un’indagine su presunta intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. L’operazione ha interessato le province di Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Brescia, Ferrara, Genova e Messina. L’inchiesta è nata nel maggio 2025 dopo l’intervento dei militari in un cantiere del porto di Vado Ligure, dove sono in corso lavori collegati alla nuova diga foranea di Genova. Alcuni lavoratori indiani avevano denunciato di essere stati allontanati dal lavoro e dall’alloggio dopo essersi rifiutati di restituire parte dello stipendio ai referenti delle ditte che li avevano reclutati. Le testimonianze raccolte sono poi salite a 42. Secondo l’accusa, la società appaltata avrebbe reclutato manodopera tra cittadini indiani e pakistani appena arrivati in Italia, spesso senza mezzi, indebitati per il viaggio e incapaci di parlare italiano. Gli operai sarebbero stati sistemati in appartamenti sovraffollati e mandati nei cantieri con formazione carente o documentazione sulla sicurezza ritenuta falsa.