Secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il «traffico illecito di droga rappresenta una delle piaghe sociali più gravi del nostro tempo»

«Il pericolo droghe e dipendenze è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti». A ricordarlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del suo intervento al Quirinale, in occasione di una cerimonia per la “Giornata mondiale contro le droghe”. Una “Giornata” che si celebra al termine di una settimana durante la quale sono stati diffusi numerosi rapporti sul tema, inclusa la Relazione annuale sul fenomeno dipendenze in Italia al Parlamento che, tra le altre cose, registra «una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi», anche tra i più giovani. Ed è proprio ai giovani che il capo dello Stato ha dedicato una parte del suo intervento: «Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla “generazione che sale”, dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo». Secondo il presidente della Repubblica, «anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile». «Il traffico illecito di droga rappresenta una delle piaghe sociali più gravi del nostro tempo: un fenomeno che non colpisce solo chi ne è coinvolto direttamente, ma ferisce famiglie e territori, alimentando reti criminali e mettendo a rischio la salute, la sicurezza e la libertà delle persone», ha detto invece il ministro, Guido Crosetto, ricordando che «la Difesa è in prima linea nel contrasto a questa subdola minaccia, con le sue donne e i suoi uomini ed in particolare con il lavoro dell’Arma dei Carabinieri, che svolge un ruolo fondamentale con professionalità e presenza capillare sul territorio». «Il contrasto alla droga è una linea avanzata di difesa delle nostre comunità: dove arretra la criminalità, avanzano sicurezza, libertà e futuro», ha concluso Crosetto.