Dichiarato lo stato di emergenza, si scava tra le macerie

Con un numero di vittime che appare destinato ancora a salire – mentre scriviamo sarebbero oltre 160 i morti –, il Venezuela sta affrontando una crisi senza precedenti a causa di due violente scosse di terremoto, a breve distanza l’una dall’altra, di cui la più intensa di magnitudo 7.5, che ha colpito un’ampia area del Paese, provocando ingenti danni anche a Caracas, dove sono crollati edifici e si scava tra le macerie. L’epicentro è stato registrato vicino a Moron, città costiera a 200 chilometri dalla capitale (la regione di La Guaira la più colpita). La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza. Le scosse sono state avvertite anche in Colombia. Messaggi di solidarietà e promesse di aiuto e sostegno sono giunti al Venezuela da parte della comunità internazionale. Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha garantito assistenza al Venezuela in un messaggio su Truth. In un post su Facebook, Delcy Rodriguez ha ringraziato Trump e aggiunto che «il Venezuela non dimenticherà mai la mano tesa al nostro popolo in queste ore difficili». «Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome del governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione», fa sapere Palazzo Chigi in una nota. «La presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il ministero degli Affari esteri e la Protezione Civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali», conclude la nota.