«Il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio. Costituzione frutto di un’Assemblea di donne e uomini liberi»

Il volto della Repubblica è la Costituzione, «frutto di un’Assemblea di donne e uomini liberi», ricorda il capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia. Non fu agevole la strada che condusse al referendum e all’elezione dell’Assemblea costituente il 2 giugno del 1946. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra». Il presidente della Repubblica è dunque intervenuto così alla seduta solenne di Camera e Senato a 80 anni dall’apertura dei lavori dell’Assemblea costituente. Un lungo discorso, quello di Mattarella, che ha raccolto gli applausi bipartisan delle forze politiche presenti nell’Aula di Montecitorio, cerimonia a cui hanno preso parte, tra gli altri, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il premier Giorgia Meloni e il presidente della Consulta, Giovanni Amoroso. «Aprendo i lavori della Costituente – ha perciò rimarcato Mattarella in conclusione di intervento – il presidente Saragat aveva esortato: “Fate che il volto della Repubblica sia un volto umano”. Il volto e l’anima che ne abbiamo ricevuto, e che i cittadini sentono propri, è quello della Costituzione. Frutto di un’Assemblea di donne e uomini liberi. Viva la Repubblica, viva la Costituzione».