Botta e risposta sul sostegno europeo in Iran, poi la precisazione della Nato. Meloni a Belpietro: «Lavoro bilaterale con Stati Uniti deve tornare alla normalità»
Le parole di oggi del segretario generale della Nato, Mark Rutte, quasi si sono trasformate in un incidente diplomatico. Al punto che un funzionario dell’Alleanza atlantica, ripreso dai media, ha dovuto precisare che Rutte aveva «sottolineato come gli Alleati, tra cui l’Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli». Riavvolgiamo il nastro. «Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione», aveva detto Rutte in un’intervista a Fox News, in relazione al sostegno europeo (criticato da Trump) al conflitto in Iran. Pronta la replica del ministero della Difesa: «Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, e il ministero della Difesa, hanno sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti». Qualcuno, tra le opposizioni, ha però approfittato della querelle. A partire dal leader M5s, Giuseppe Conte, che ha chiesto «che la presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al paese». Il premier Giorgia Meloni – questa mattina a Foggia alle celebrazioni del 252° anniversario della Guardia di Finanza –, intervistata ieri da Maurizio Belpietro per la terza edizione del “Giorno de La Verità”, ha gettato acqua sul fuoco sulle relazioni con Washington dopo le polemiche degli ultimi giorni: «Penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità».