Performance migliori per i Piani nazionali che per quelli regionali; ok l’occupazione

Importante riunione a Roma del comitato con funzioni di sorveglianza e accompagnamento dell’attuazione dei programmi comunitari 2021-2027, questo perché l’appuntamento con il partenariato economico e sociale arriva in una fase intermedia della Programmazione in corso. La sovrapposizione con il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha sicuramente avuto un effetto sulla spesa complessiva, ma è anche servita per mettere a punto alcune dinamiche che, pure nel recente passato, spesso non avevano permesso di raggiungere gli obiettivi di spesa prefissati. I numeri illustrati dalle varie autorità di gestione, comprese le regioni, ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle altre sigle, comprese quelle rappresentative del terzo settore, mettono in luce delle performance assolutamente positive, ad iniziare dalla parte dedicata al lavoro e all’occupazione. Il Fondo sociale europeo segna un avanzamento significativo soprattutto sui giovani (57%) e occupazione (42%), con il Sud in leggero ritardo. L’ultima riprogrammazione dei fondi eurocomunitari ha interessato circa 7 miliardi di risorse che sono stati indirizzati verso le priorità individuate di comune accordo fra Bruxelles e gli Stati membri. Si pensi, ad esempio, agli aspetti connessi al superamento del disallineamento delle competenze nelle materie legate alla transizioni energetica e ambientale, aspetti sui quali ha insistito la stessa Commissione Ue.