Durante l’interrogatorio, il giovane si è limitato a chiedere «scusa» alle famiglie degli amici morti nell’incidente di domenica
Gabriele Popovici, il 18enne accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte dei tre giovani passeggeri dell’Audi che lui stava guidando e che all’alba di domenica ha concluso la sua corsa nel canale Villoresi a Senago, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo quanto si apprende, il ragazzo si è limitato a chiedere «scusa» alle famiglie dei suoi amici. Nelle prossime ore la gip Maria Beatrice Parati dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale misura cautelare. La Procura ha chiesto il carcere. I Carabinieri, che stanno conducendo le indagini, hanno ascoltato anche i cinque ragazzi sopravvissuti: a bordo dell’auto, omologata per cinque persone, erano infatti in nove.
«Durante il tragitto per tornare a casa più volte dicevamo a Popovici di rallentare sino a quando, giunti a una curva stretta, andava dritto e finivamo con l’auto ribaltata nel canale pieno d’acqua», si legge nel verbale che raccoglie le dichiarazioni rilasciate dai giovani. Nell’incidente, ricordiamo, hanno perso la vita Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi di soli 17 anni, e Camilla Copparoni, che aveva da poco compiuto 18 anni. Le tre vittime, così come alcuni degli altri feriti, risiedevano a Paderno Dugnano, nel Milanese. Popovici, risultato positivo all’alcoltest, è anche indagato per lesioni.