Trump smentisce Teheran: «Hanno accettato ispezioni Aiea»

La road map prevede altre tappe, ma il primo passaggio si è concluso senza intoppi: i colloqui tecnici tra le delegazioni statunitensi e iraniane in Svizzera sono andati a buon fine. Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha annunciato che le parti hanno raggiunto un accordo sulle modalità per i futuri cicli di negoziati. In un clima di generale ottimismo – il premier pakistano, Shahbaz Sharif, che ha mediato i negoziati, ha parlato di «svolta positiva» a livello internazionale – ci sono alcuni aspetti che soltanto con il tempo potranno essere chiariti. Un esempio? Teheran ha smentito di aver accettato le ispezioni dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica. «L’Iran non ha assunto nuovi impegni in merito alle sue attività nucleari e alle ispezioni dell’agenzia durante i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera lunedì», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, citato dalla televisione di Stato iraniana. A strettissimo giro sono arrivate le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che hanno contribuito a rendere il quadro complessivo ancora più confuso: «Nonostante le loro proteste e le false dichiarazioni in senso contrario, unite al martellamento delle ‘fake news’, che stanno facendo di tutto per sminuire il più possibile la vittoria degli Stati Uniti, l’Iran ha pienamente e completamente accettato ispezioni nucleari di altissimo livello per un lungo periodo di tempo (infinito!!!)», ha annunciato su Truth, aggiungendo che «sulla base di ciò e di altre importanti concessioni fatte dall’Iran, ho acconsentito a lasciare APERTO lo Stretto di Hormuz, senza ulteriore blocco navale».