di Francesco Paolo Capone
L’UGL tutta non può che salutare con convinta e sentita partecipazione il disegno di legge, di cui è prima firmataria Susanna Donatella Campione, senatrice Fratelli d’Italia, che prevede di inserire nell’articolo 12 della Costituzione il comma: «L’inno nazionale della Repubblica è il “Canto degli Italiani”, con testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro». Il ddl, già incardinato in Commissione Affari costituzionali, è stato presentato ieri in un convegno a Palazzo Madama. Dopo l’adozione in via provvisoria con deliberazione del Consiglio dei ministri il 12 ottobre 1946, solo con una legge ordinaria del 2017 l’inno di Mameli ha ottenuto un riconoscimento giuridico. Con l’approvazione del disegno di legge da Inno diventerà “Canto degli Italiani”. Interessante è sapere che la proposta di legge vanta le firme di circa 20 parlamentari di Fratelli d’Italia, alleati della maggioranza come Garavaglia della Lega, Zanettin di Forza Italia, la civica Michela Biancofiore e la firma di un solo – coraggioso – parlamentare di centrosinistra, il dem Walter Verini. Onore al suo “coraggio” e alla sua onestà intellettuale, che lo hanno portato a considerate l’inno nazionale «unificante» e a ritenere giusto, anzi «naturale», codificarlo nella Costituzione. Per la Senatrice Campione, prima firmataria del disegno di legge, portare formalmente al rango costituzionale l’inno «rafforza le nostre radici comuni, ribadisce l’orgoglio del nostro essere italiani, protegge la nostra memoria storica» e «l’eredità civica e morale alle future generazioni». L’Italia, così, si allinea a Paesi come Francia, Spagna, Portogallo, Tunisia, Colombia, Polonia, Nazioni in cui si prevede l’assegnazione del rango costituzionale all’inno nazionale.
Sarebbe altrettanto importante ed efficace se l’inno nazionale e, tanto più che presto potremo chiamarlo “Canto degli italiani”, venisse insegnato nelle Scuole a tutte le ragazze e ai ragazzi, affinché ciò che stabilisce la Costituzione non resti lettera morta.
Come organizzazione sindacale, l’UGL ha sempre partecipato alle celebrazioni istituzionali di importanti anniversari che commemorano e portano a coltivare la nostra identità nazionale: dalla Festa del Tricolore (7 gennaio), passando per quella delle Forze Armate (4 novembre), fino alla Festa del 2 Giugno, data nella quale onoriamo gli uomini e le donne in divisa il cui lavoro, in Patria e oltreconfine, è difendere la nostra sicurezza e i nostri valori.