Agente della Polizia Locale, di 39 anni, ucciso da un’auto pirata a Milano
La città di Milano «si stringe attorno alla famiglia dell’agente di Polizia Locale, Francesco Imprezzabile, scomparso in un tragico incidente mentre stava svolgendo il suo lavoro». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è espresso in merito all’incidente avvenuto stanotte nel quale Francesco Imprezzabile, 39 anni, è morto a Linate dopo uno schianto, secondo una prima ricostruzione, accaduto durante un inseguimento alla guida della sua moto di servizio a un’Audi che avrebbe forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro. “Omicidio stradale” e “fuga pericolosa” sono le ipotesi di reato sulle quali indaga la Procura di Milano e che saranno verificate in seguito al ritrovamento a Pioltello dell’auto protagonista dell’inseguimento che ha causato la morte del Vigile. In seguito ai primi accertamenti, la Procura di Milano ha escluso che ci sia stato uno speronamento durante l’inseguimento di ieri sera tra la moto guidata da Imprezzabile e l’auto con a bordo due giovani albanesi che non si sarebbe fermata all’alt.
Il tragico incidente pone alla ribalta un fenomeno che coinvolge, in modo particolare, i settori della Sanità e della PA oltre, ovviamente, gli operatori delle Forze dell’ordine. È stato calcolato che in Italia si registrano mediamente circa 50 aggressioni al giorno (tra fisiche e verbali), mentre la violenza verbale e le minacce rappresentano la stragrande maggioranza degli episodi (circa l’80%). Secondo i dati dell’osservatorio ASAPS, centro ricerche e studio dell’Associane Sostenitori Amici della Polizia Stradale, sulle strade si registrano più di 7 aggressioni fisiche al giorno (una ogni 3 ore), a cui si aggiungono i circa 2.000 feriti annui nei servizi di ordine pubblico. L’associazione “Avviso Pubblico” («rete di enti locali che concretamente si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile») censisce ogni anno oltre 300 atti intimidatori e violenti (una media di quasi uno al giorno), che colpiscono sindaci, assessori, consiglieri e funzionari, con un picco storico di oltre 6.000 casi monitorati in sedici anni. Le note più dolenti riguardano il personale sociosanitario che, secondo i dati del ministero della Salute e l’Osservatorio nazionale (ONSEPS), subiscono quasi 18.000 aggressioni all’anno, pari a una media di 49 episodi al giorno. Ma c’è anche chi ne segnala molti di più.