Il vice premier commenta il via libera della Camera, arrivato con 165 voti a favore. Il testo passa al Senato

«Questo è un modo per dire che la proprietà privata per noi fa parte dell’italianità». Il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, commenta così il via libera dell’Aula della Camera al Piano Casa – il testo, che adesso passa al Senato, è stato approvato con 165 voti a favore, 115 contrari e cinque astensioni -, che punta alla realizzazione di un programma straordinario nazionale di recupero e di manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale (ad occuparsene sarà il commissario per le case popolari, Felice Squitieri, architetto, Via e Vas del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica). Voluto fortemente dal governo, il Piano Casa è stato criticato dalle forze che animano l’opposizione, alle quali Tajani ha voluto lanciare una frecciata: «Devo dire che purtroppo la sinistra vuole tassare la proprietà privata, vuole mettere patrimoniali, ma già ci sono troppe tasse anche sulla casa. Noi diciamo che la casa deve essere sempre più un patrimonio di ogni famiglia italiana e questo nuovo Piano aiuta soprattutto il ceto medio, i più deboli in questa direzione». «È una bella notizia per gli italiani. Casa uguale italiani» ha concluso il titolare della Farnesina, in un intervento poco prima dell’assemblea pubblica di Farmindustria a Roma.