Percentuali fra il 97 e il 96% dopo un anno; resta, però, ancora alta l’inattività

Il rapporto Cnel sul mercato del lavoro conferma la positiva tendenza in atto. «I dati del primo trimestre 2026 – ha osservato il presidente del Cnel, Renato Brunetta – confermano la resilienza del lavoro italiano e mostrano segnali incoraggianti di consolidamento dell’occupazione. Si tratta di risultati significativi che testimoniano la capacità del sistema economico e produttivo del Paese di generare lavoro e opportunità». I numeri richiamati evidenziano il superamento della soglia di 24 milioni e 100mila occupati, con il tasso di disoccupazione sceso al 5,4%, in calo di un punto e mezzo percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il report, realizzato in collaborazione con Istat, evidenzia elementi molto interessanti. Uno di questi è la quota di lavoratori e di lavoratrici che, a distanza di un anno, è ancora occupata: per gli uomini si registra un dato superiore al 97%, mentre per le donne lo stesso dato è al 96%. Una conseguenza è che diminuiscono le transizioni dall’occupazione alla disoccupazione e all’inattività, una criticità rimarca in passato dai rappresentanti e dalle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Positiva anche la crescita dell’occupazione femminile e giovanile, mentre permane la fortissima criticità di 12,5 milioni di persone fuori dal mercato del lavoro, una questione strutturale che continua a rappresentare uno dei principali freni allo sviluppo del Paese.