«L’economia dell’eurozona sta mostrando abbastanza determinazione da poter appena tenersi fuori da una recessione»

Arrivano segnali di rallentamento dal settore manifatturiero europeo, mentre recupera terreno quello dei servizi. Il bilancio, tracciato dagli indici PMI curati da S&P Global che monitorano il sentiment dei direttori acquisto delle aziende, è tutto sommato positivo: «L’economia dell’eurozona sta mostrando abbastanza determinazione da poter appena tenersi fuori da una recessione. Il flash PMI ha registrato solo un lieve declino delle attività a giugno, indicando quindi un PIL invariato per il secondo trimestre», è stato il commento di Chris Williamson, chief business economist di S&P Global. A giugno, secondo le stime preliminari l’indice PMI manifatturiero è sceso a 51,3 punti dai precedenti 51,6 punti. Al contrario il PMI dei servizi è salito a 48,9 punti dai 47,7 di maggio.
Conseguentemente il PMI composito ha raggiunto 49,5 punti, in rialzo rispetto i 48,5 precedenti. «C’è stata la bella notizia di un rallentamento della recente crisi del terziario, con turismo e industrie congiunte che mostrano segni di recupero della domanda dopo gli iniziali disagi scaturiti dalla guerra in Medio Oriente. Nel frattempo il settore manifatturiero ha continuato a trarre vantaggio dagli incrementi delle giacenze, con i clienti che hanno cercato di prevenire futuri aumenti dei prezzi o difficoltà nel recuperare forniture a causa della guerra», ha spiegato Williamson, osservando che «è incoraggiante che i minori prezzi per l’energia stiano già influenzando le imprese, e i tassi dell’inflazione dei prezzi d’acquisto e di vendita di giugno si sono abbassati, facendo pensare che la recente impennata dei prezzi abbia già raggiunto il picco».