Pacchetto incentivi

Gli articoli 1, 2 e 3 del decreto-legge 62/2026 prevedono degli incentivi per le assunzioni stabili di donne, giovani e lavoratori svantaggiati, mentre l’articolo 4 incentiva la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. In tutti i casi, le assunzioni o le trasformazioni devono avvenire nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Per quanto riguarda l’occupazione femminile, l’esonero è del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro per 24 mesi, nel limite massimo di 650 euro su base mensile. L’esonero è di 800 euro mensili, in caso di assunzione di donna residente in una delle regioni della Zes Unica per il Mezzogiorno. Rispetto ai giovani, l’esonero è nel limite massimo di 500 euro su base mensile; è di 650 euro mensili, in caso di assunzione di giovane residente in una delle regioni della Zes Unica per il Mezzogiorno. L’articolo 3 come accennato riguarda i lavoratori svantaggiati con oltre 35 anni. L’esonero è sempre del 100% dei contributi a proprio carico per 24 mesi, nel limite massimo di 650 euro su base mensile. Non si rivolge, però, a tutti i datori di lavoro, ma soltanto per quelli che occupano fino a dieci dipendenti in una sede in una delle regioni della Zes Unica per il Mezzogiorno. In determinati casi, la durata dell’esonero è di dodici mesi. L’articolo 4, infine, riconosce ai datori di lavoro, che trasformano un rapporto di lavoro a tempo determinato, di durata non superiore a dodici mesi, in rapporto di lavoro a tempo indeterminato; l’esonero è di 500 euro mensili.