«L’incontro ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada», le parole del premier

«È andata bene». Questo, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, il commento che il premier Giorgia Meloni ha fornito al suo staff dopo il primo incontro di ieri con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nell’ambito del G7 di Évian. Un momento significativo per ricucire i rapporti e per la stabilità dell’Occidente dopo gli strappi delle scorse settimane. L’agenda internazionale di queste ore mette in luce diversi dossier sul tavolo, dall’Ucraina all’Iran. Ma non solo. Questa mattina Meloni ha avuto un colloquio con il primo ministro del Canada, Mark Carney. «L’incontro – ha riferito il presidente del Consiglio su X – ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente». «In tale quadro – ha poi riferito Palazzo Chigi in una nota –, i due leader hanno convenuto di continuare a lavorare per l’adozione di un accordo quadro tra Roma e Ottawa su temi strategici quali la difesa, le infrastrutture, l’energia, i minerali critici, lo spazio. Sul tema dei minerali critici – ha aggiunto Palazzo Chigi –, il presidente Meloni ha in particolare ringraziato il primo ministro Carney per la decisione del Canada di riservare all’Italia un accesso prioritario alle sue scorte, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento».