Confronto tra leader prima del vertice G7. Roma e Tokyo «naturalmente alleati strategici, determinati a costruire futuro di sicurezza, prosperità e stabilità»

Nel quadro di un’agenda settimanale fitta di impegni sul piano internazionale, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – dal pomeriggio è Évian-les-Bains per il vertice G7 – ha oggi ricevuto a Villa Doria Pamphilj il primo ministro del Giappone, Sanae Takaichi, in quella che è stata definita durante le dichiarazioni alla stampa «l’occasione di confrontarmi ancora una volta con un’amica» e «con un leader pragmatico, concreto, determinato, a cui sono legata da una particolare sintonia politica e che come me è convinta che Italia e Giappone siano naturalmente degli alleati strategici, destinati a lavorare insieme, perché sanno che insieme possono incidere sul presente e sul futuro». «Questa convergenza – ha spiegato Meloni – non è solamente bilaterale e forse non è un caso che ci si veda prima dell’inizio di un G7 che inizia stasera e che sarà molto importante, nel quale si discuteranno moltissime cose, e quindi anche un’occasione per allineare le nostre posizioni, per scambiare i nostri punti di vista, in attesa di questo importante confronto». «Abbiamo condiviso con Sanae una profonda riflessione sulle grandi crisi internazionali – ha sottolineato ancora il premier –, abbiamo espresso soddisfazione per l’annuncio del memorandum tra Stati Uniti e Iran, ribadendo la fondamentale importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz, della difesa della libertà di navigazione, una sintonia confermata anche dall’adesione del Giappone al comunicato congiunto, che è stato diramato da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Così come ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina, riaffermando l’impegno dell’Italia e del Giappone a difesa del diritto internazionale, per una pace giusta e duratura. E di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo volgere lo sguardo altrove». Tra i punti toccati durante l’incontro, anche la robotica, le tecnologie emergenti, la space economy, l’energia pulita, la meccanica, le scienze per la vita, le infrastrutture e la difesa. «Sono ambiti nei quali possiamo sfruttare le complementarità tra i nostri sistemi produttivi, la nostra vocazione all’export, la qualità delle nostre filiere industriali, l’intensità dei nostri scambi scientifici e culturali. Quando con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne a capo delle loro Nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi». «Italia e Giappone – la conclusione di Meloni – sono determinati a costruire insieme un futuro di sicurezza, di prosperità, di stabilità».