«Troppe volte ci siamo illusi di avere la pace a portata di mano nel Golfo»
«Troppe volte ci siamo illusi di avere la pace a portata di mano nel Golfo. Ma io voglio essere ottimista: spero che l’intesa fra Usa e Iran ci sia per davvero e regga nel tempo». In un’intervista a “La Nuova Sardegna”, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta uno degli scenari che interessano (e preoccupano) la comunità internazionale, poiché i suoi effetti si riflettono sulla vita quotidiana di tutti i Paesi. Incluso il nostro. Una situazione che non ha lasciato indifferente l’esecutivo, che fin da subito si è adoperato per alleviare l’impatto del conflitto. Azioni che Palazzo Chigi non intende interrompere adesso: «Nel frattempo il Governo italiano dovrà continuare a intervenire sugli effetti economici negativi del blocco di Hormuz. Certo i “tamponi” necessari non possono che alleviare momentaneamente il peso economico di questa guerra disastrosa. Ma il Governo è riuscito ad avere un confronto positivo e di successo con la Ue, che ci permetterà di avere disponibilità di 15 miliardi di euro in tre anni per investimenti nelle rinnovabili e nell’energia in generale, un’azione che libererà altre risorse». Sulla guerra tra Russia e Ucraina: «La strada del negoziato va imboccata con realismo e intelligenza», ha osservato Tajani, sostenendo la necessità di estendere all’Unione europea il coinvolgimento al tavolo delle trattative (cosa che il Cremlino ha escluso categoricamente in diverse occasioni, anche negli ultimi giorni): «L’iniziativa degli F3 è un primo segnale, non basta e di sicuro dovrà essere allargata agli altri paesi europei. Un formato secondo me più efficace è quello degli “E5”, anche con Polonia e Italia che offrono il punto di vista di un paese decisivo dell’Est Europa e di uno del fronte Sud. Il coinvolgimento totale deve essere poi quello dell’Unione Europea, e nel formato E5 sono incluse anche la Commissione Ue e la Presidenza del consiglio europeo».